Wine Erotix
di Sasha Cooklin
Immaginate questo: una pulsante foresta verde inondata di sole; miriadi di urlanti ed estasiate fans nude come mamma le ha fatte, che si addossano ad un tizio chiamato Bacco. Tutte le nostre cronache visive testimoniano che il nostrano Dio del vino non era proprio un Brad Pitt. Infatti, lui aveva il primo 'pancione da vino' storicamente documentato (il secondo lo possiedo io) ed aveva fortemente bisogno di un taglio di capelli, per non parlare di una bella sbarbata. Allora perché queste miriadi di fans lo seguivano ovunque? L'unica risposta logica sembra essere che dopo qualche buon bicchiere di vino rosso, chi bada più alle apparenze?
Ma ci è sempre stato 'qualcosa nel vino,' molto prima
ancora delle ufficiose miriadi di ammiratrici Bacchiane. Come sappiamo tutti,
il vino figura nella Bibbia infinte volte, e ci sono delle citazioni assai dirette
a proposito di quel certo non so che del vino nel Antico Testamento
La più conosciuta (interpretata in modo abbastanza nasale dai cantanti
rock negli anni cinquanta) è: "Lascia che lui mi baci con i baci
della sua bocca, perché il suo amore è meglio del vino."
Ed un inno erotico orale ancor più ovvio si trova qui: " E il tetto
della tua bocca è come il miglior vino per l'amato mio, e si manda giù
dolcemente." Hm… E poi si parla della vigna come il luogo ideale
per un incontro amoroso: "Alziamoci e rechiamoci nelle vigne per vedere
se le viti sono fiorite, se si sono aperti i germogli dei melograni. Perché
lì accenderà che ti darò i miei seni."
Allora forse tutte quelle voci che giravano sul conto del vecchio Salomone erano
vere. Sentite, io ho dovuto farne di ricerca qua; il mio atteggiamento più
religioso é a proposito del giorno del riposo: "Il settimo giorno-facciamoci
consegnare una pizza, beviamoci sopra una buona bottiglia e facciamo all'amore!"
Ma prima dell'amore, l'erotismo, o entrambi, c'è l'inevitabile sfilata
di appuntamenti, per la quale il vino, come tutte le bevande alcoliche, ti incoraggia
a far vedere chi sei, e con parecchia eleganza in più di, diciamo, un
bicchierino di tequila. Per esempio, bicchiere in mano, cerca di citare il meraviglioso
poeta libanese, Khalil Gibran (1883-1931), autore del 'Il profeta':
"Con te che canti al mio fianco sotto un ramo ombroso nella selva, un libro
di versetti, una pagnotta, ed una caraffa di vino. O questa selva sarebbe paradiso
abbastanza"
Solo che 'te' forse sarebbe sparito prima della fine della recita passionale,
quindi la prossima volta forse è meglio il regalo standard senza tante
pretese.
Adesso diamo un'occhiata allo champagne. La più romantica delle bevande?
Sicuramente, soprattutto quella roba rosa nella quale Luigi XIV e Marilyn Monroe
si facevano il bagno (non insieme, certo, ma un bagno nel champagne rosa fa
pensare al termine 'contatto epidermico'). Avete mai pensato all'aspetto fallico
della consueta bottiglia di champagne? Voglio dire, solamente la forma del tappo.
Per non parlare dello stappo esplosivo e tutta quella spuma che sgorga. Non
c'è da meravigliarsi che i professionisti ci raccomandano di non agitarlo
troppo prima di aprire. Quella leggenda che la bottiglia fosse ispirata alla
figura femminile ideale, poi. Aspettate un attimo, ma Dom Perignon non era un
frate? Poi, la bottiglia ed il tappo sembrano così maschili. Non sarà
che lo champagne sia bisex? Che confusione!
Era il poeta scostumato Lord Byron (1788-1824), il cui contributo pratico al
mondo vinicolo era il consumo di quantità leggendarie di retsina durante
la sua lunga permanenza in Grecia, che ha sintetizzato: "Astenersi dal
vino, donne, e la musica, ma soprattutto, dalla musica."
E se quest'articolo non vi ha convinto che ci sia davvero 'qualcosa nel vino,'
vi consiglio di dare un'occhiata alle statistiche anagrafiche per vedere quanti
bimbi vengono concepiti durante il periodo dell'uscita dei nuovi vini rossi…
Bevete, andate e moltiplicatevi!